30 apr 2012
26 apr 2012
COLLEZIONE P/E 2012
NEW IN CHIARO SCURO
Vassoio Mother&Child - Sedia a dondolo Eames Plastic Armchair - Anello Donatella Pellini - Sciarpa, borsa, sandalo e abito Daniela Gregis - Bracciali Vanities - tutto da chiaro scuro
Foto by Claudia Burlotti
APPUNTAMENTO SETTIMANALE SUL CINEMA
WATCHED BY CHIARO SCURO
TO ROME WITH LOVE
(“To Rome with Love”, USA/Italia/Spagna 2012, 1h51’, commedia)
Regia: Woody Allen
Cast: Ellen Page, Woody Allen, Jesse Eisenberg, Penélope Cruz, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Judy Davis,. Greta Gerwig.
Jack e Sally sono una coppia di studenti americani a Roma, in attesa dell'amica di lei, Monica, un'attrice in erba con la fama della seduttrice seriale. John è un famoso architetto, di ritorno nella città eterna dopo trent'anni, che rivede in Jack se stesso da ragazzo e tenta inutilmente di metterlo in guardia rispetto a Monica. Anche Hayley è giovane e americana: innamoratasi di Michelangelo, convoca i propri genitori in Italia per far conoscere le famiglie. Insieme al padre regista d'opera in pensione e alla madre strizzacervelli, arriva a Roma anche una coppietta di Pordenone che finirà separata per un giorno da un turbine di equivoci. Ultimo è Leopoldo Pisanello, che diverrà per qualche tempo il primo, per il capriccio di una fama che è pura illusione e come viene se ne va.
Cosa succede se il cinema americano incontra quello italiano? Si potrebbe rispondere con «un pasticcio», perché questo è il risultato del nuovo lungometraggio di Woody Allen. Girare due film nella stessa stagione probabilmente non deve far bene ad un regista, che qui abbandona il meraviglioso script di “Midnight in Paris” (che gli valse l’Oscar® per la migliore sceneggiatura originale) per una trama da fratelli Vanzina. Certo alcune trovate sono geniali, in perfetto stile alleniano, ma è poca cosa rispetto a tutto il resto irrimediabilmente piatto; ed è un peccato, vista l’abbondanza di personaggi e di attori che li interpretano. Su tutti una straordinaria Ellen Page (“Juno”), quasi un alter ego del regista, piena di luoghi comuni intellettuali ed eccessi da matta. Cliché imbarazzanti di un’Italia che suona “Nel blu dipinto di blu” e canta sotto la doccia; figlio – il film – anche un doppiaggio ai limiti del sopportabile se è vero come è vero che dopo un’ora tutto sommato piacevole si inizia a guardare l’orologio. E se lo fai mentre guardi una commedia non è un buon segno.
21 apr 2012
EDICOLA
NEW IN CHIARO SCURO
Monocle 10,00 € da CHIARO SCURO
Monocle is a global affairs magazine and website founded by Tyler Brûlé, a Canadian journalist and entrepreneur. Described by CBC News reporter Harry Forestell as a "meeting between Foreign Policy and Vanity Fair", the magazine provides a globalist perspective on issues as fashion, international affairs and design. Hamilton Nolan, editor for Gawker, described Monocle magazine as "a lifestyle magazine for young, stylish, business-oriented jetsetters". It had also previously been described on Gawker as a "travel-culture magazine" and a repository of "lifestyle sensuality and gaywad uptightness".
19 apr 2012
17 apr 2012
WATCHED BY CHIARO SCURO
appuntamento settimanale sul cinema
Diaz
(Italia 2012, 2h00’, drammatico)
Regia: Daniele Vicari
Cast: Elio Germano, Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Davide Iacopini, Ralph Amoussou.
Genova, 2001. Durante il lavori del G8 per le strade della città ligure si riversa un fiume di gente pacifica che vuole dimostrare che può esistere un altro mondo. All’interno della scuola Diaz un gruppo eterogeneo di persone cerca un posto per dormire e/o lavorare: sono giornalisti, avvocati del Social Forum impegnati ad aiutare i familiari dei ragazzi dispersi nella folla, uomini d’affari che cercano un posto dove stare . In quella tragica notte la polizia fa un “repulisti” con la motivazione ufficiale di trovare un gruppo di black block nascosto dentro la scuola. Risultato: 93 persone arrestate e 87 ferite.
«La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale»: basterebbero le parole di Amnesty International per capire che cosa è stata quella terribile notte. Vicari (regista di Il passato è una terra straniera) firma quasi un documentario per raccontare l’abuso di potere della polizia verso un gruppo di persone innocenti. E lo fa appoggiandosi non ad un attore principale ma ad un gruppo di personaggi quasi tutti sullo stesso piano: così c’è Elio Germano (giornalista di destra), Claudio Santamaria (poliziotto), Jennifer Ulrich (anarchica tedesca), Davide Iacopini (avvocato del Social Forum), fino ad arrivare ad un anziano lì per caso (non voleva tornare a casa con il bus dopo una manifestazione dei sindacati) ed un uomo d’affari al quale gli alberghi hanno rifiutato il pernottamento. Un pugno nello stomaco può durare 2 ore? La risposta (purtroppo) è sì: ci sono 25 minuti dove parlano solo il tonfa (il manganello dei poliziotti) ed i loro anfibi. È difficile tenere gli occhi sullo schermo. C’è un fil rouge che collega “Diaz” e “Romanzo di una strage” di Giordana: l’uscita quasi contemporanea ed il fatto che entrambi questi terribili episodi dei nostri tempi non abbiano trovato (ancora) un colpevole.
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